Dimentichiamo per un attimo le tele che ritraggono Nature morte immobili e variopinte. Arriva in città l’urban art di Ludo, una sfida alla metropoli attraverso una Natura che, stanca di subire l’attacco dell’Uomo, si camuffa e si vendica.
Dal 21 gennaio al 18 febbraio, per la prima volta in Italia, l’artista francese Ludo (che per ora preferisce mantenere l’anonimato) espone presso la Galleria di arte contemporanea Wunderkammern di Roma alcune delle sue opere appartenenti alle serie Nature’s Revenge e Co-Branding. La street art infatti abbandona momentaneamente gli spazi aperti delle grandi megalopoli (i muri di Londra e Parigi le location privilegiate) per approdare al chiuso di una mostra.
Riproduzioni su tele e carta di insetti e piante che per sopravvivere all’ambiente urbano, sempre più invadente, sono costrette a modificarsi e adattarsi a tal punto da diventare un ibrido meccanico, chimico, tecnologico. Tra le opere esposte troviamo l’ormai nota “Bee with protection mask”, l’ape con la maschera antigas, un insetto che si è attrezzato per resistere all’inquinamento fronteggiando pesticidi, apparsa sui muri di Parigi ed esposta in mostra su un pannello di legno (2012, collage on wood, digital print, acrylic, wood, cm 270 x 105); “Cherry pills” (2011, graphite and oil painting on paper, cm 50 x 65) in cui al posto delle ciliegie sotto le verdi foglie si celano due pillole con la scritta 15 mg, simbolo di una natura che per vendicarsi offre dei frutti geneticamente modificati; ed ancora “Nympheas” (2011, graphite and oil painting on paper, cm 50 x 65) dove dalle splendide ninfee emergono delle antenne satellitari.
Non è un caso che gli unici colori utilizzati da Ludo per le uniformi del suo esercito di raffinate creature siano il verde e il grigio in tutte le loro sfumature: il grigio esprime perfettamente quella cementificazione spesso brutale a cui l’Uomo destina la propria città a danno degli spazi verdi. La Natura risulta essere così sempre più sacrificata eppure non si arrende, non indietreggia, lotta e affronta il cambiamento assumendo accanto al proprio verde, il colore grigio dell’ urbanizzazione.
Con la sua ultima serie poi, la Co-Branding, realizzata appositamente per questa mostra, l’artista vuole portare all’attenzione il problema dell’assuefazione pubblicitaria a cui, più o meno inconsapevolmente, sono sottoposti i consumatori. Grandi brand multinazionali del lusso come Chanel, Dior, Calvin Klein, H&M figurano su lastre di plexiglass retroilluminate dall’apparenza innocua ma ammaliatrice proprio come le loro campagne pubblicitarie.
Non solo la Natura, dunque, deve difendersi dall’ Uomo ma anche gli uomini devono difendersi dai loro stessi simili compiendo scelte consapevoli e non indotte, attraverso l’esercizio della propria coscienza critica.
Per informazioni:
http://www.wunderkammern.net/ludo/ludo.htm
Curatrice della mostra: Simona Antonacci
Indirizzo: via Gabrio Serbelloni 124, Roma.
Esposizione: dal 21 gennaio al 18 Febbraio 2012.
Orari d’apertura: dal mercoledi al sabato dalle 17:00 alle 20:00
o per appuntamenti ai numeri +39-3498112973 / +39-3280910
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