Per chi ama il gusto un appuntamento davvero da non perdere. Arrivato alla 12° edizione il festival “I Primi d’Italia” regala ai visitatori, gourmet e goderecci un momento di puro piacere. La saga dei primi piatti illustrata da chef d’eccezione che metteranno in campo e porteranno in piazza le loro creazioni. Paese dei balocchi, Foligno, per 4 giorni si trasforma e dedica l’intera città alle tradizioni culinarie ma anche ai “nuovi” primi. Pasta alla cioccolata, alla fragola e alla birra si alternerà a inserti di frutta, erbe, spezie e vino. Un tripudio di sapori e di colori ravviverà le tavole degli chef che, come sempre, esibiranno il loro talento regalando al pubblico le loro prelibatezze. Il festival non offre solo questo, prodotti d’eccellenza legati al territorio e corsi di cucina per piccoli e grandi, con uno spazio ludico e socioeducativo dedicato ai più piccoli.In quattro giorni, le tante cucine del Festival lavoreranno a pieno ritmo per cuocere in media 13 mila chili di pasta, 2 mila e 500 chili di riso e altrettanti di polenta, 3 mila e 500 chili di zuppe, 4 mila chili di gnocchi. Oltre 1000 i bambini che nelle passate edizioni hanno preso parte ogni anno ai laboratori ludico-educativi de I Primi d’Italia Junior e altrettanti i partecipanti alle scuole di cucina, più di 80 gli chef che guidano i lavori delle cucine, tra cui alcuni dei nomi più illustri del panorama italiano, oltre 600 le nuove ricette proposte dal Festival, 300 delle quali in degustazione nelle 25 location dislocate in tutto il centro storico di Foligno, 50 in media i pastifici della migliore tradizione artigiana, infine oltre 180 le aziende che a vario titolo collaborano alla sua riuscita. Le sfilate con gli abiti fatti di pasta, le performance artistico-gastronomiche, le gallerie dei formati speciali, le mostre, i libri, il cinema, tanti spettacoli.

Veneto, Piemonte, Sicilia, Abruzzo, Puglia, Calabria, Liguria, Marche, Toscana e quest’anno anche la Sardegna presentano il meglio delle loro produzioni insieme alle aziende agroalimentari umbre che hanno avuto l’occasione di far conoscere i loro prodotti al grande pubblico dei Primi d’Italia.Dopo 11 anni lo stato di salute del Festival risulta ottimo e fa ben sperare per le prossime edizioni che riserveranno nuove sorprese, morbide, profumate e invitanti come la pasta, protagonista da sempre dei “Primi d’Italia”.

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