Dal prossimo 18 luglio riapre i battenti il Giffoni Film Festival, rassegna di proporzioni mondiali che approfondisce e valuta il panorama internazionale del cinema per ragazzi, al fine di promuoverne qualità e spessore. Filo conduttore di questa 40^ edizione, sarà l’amore…  e la riprova di quella sua universalità che sa come superare qualsivoglia differenza sociale e culturale. L’amore come contenuto, come trama, come motivo di incontro, come origine del confronto, come costante di riferimento. L’amore come” antidoto alle brutture di un momento storico in cui tutto sembra contrarsi, spostarsi nell’ombra e nel buio”, amore come “energia potente che alimenta il corpo delle nostre esistenze”;  amore come rispetto dell’altro, voglia dell’altro, apertura all’altro… ma anche amore come malattia, come troppo amore, come danno della sua stessa incuria. Saranno ben 162 i film in programmazione: lungometraggi e cortometraggi – in concorso e fuori concorso – che racconteranno di quell’amore che “trasforma il mondo, spostandone i confini e cambiandone l’aspetto”. La giuria che valuterà le proiezioni si comporrà di oltre 3000 giovani tra i 3 ed i 23 anni; ragazzi provenienti da 43 diversi paesi dei cinque continenti del globo. Ci saranno rappresentanze da Israele, dalla Palestina, dalla Giordania , dall’india, dalla Nigeria, dalla Lituania, dal Sudafrica ecc.. Quest’anno – inoltre – si aggiungeranno altre 9 nazioni: la Siria, la Turchia, la Repubblica Ceca, la Slovenia, la Lituania, la Croazia, l’Uzbekistan e Honduras. Il Festival durerà fino al 31 luglio e si articolerà in due sezioni cardine di una settimana ognuna : la prima – dal 18 al 23 luglio – dedicata ai bambini dai 3 ai 12 anni, la seconda – dal 23 al 31 luglio – dedicata ai ragazzi tra i 13 ed i 23 anni. Il palinsesto di questa 40^ edizzione si prospetta davvero denso di iniziative e contenuti;  grandi personalità del cinema italiano ed internazionale si uniranno in una parterre di ospiti tra i più ricchi e prestigiosi della storia del Giffoni: Claudia Pandolfi, Alessandro Preziosi, Emilio Solfrizzi, Margherita Buy, Sabrina Impacciatore, Giovanna Mezzogiorno, Ambra Angiolini, Pupo, Ficarra e Picone, Margareth Madè, Elija Wood, Susan Sarandon, Jesse McCartney, Nicolas Vaporidis, l’attesissimo Samuel L.Jackson e tanti altri ancora. “Ancora una volta un miracolo. – dichiara Claudio Gubitosi, direttore e creatore della rassegna – La forza trascinante di Giffoni, l’energia che produce, la voglia di sorridere, amare, scoprire, partecipare, essere protagonisti sono elementi ben visibili nel programma della 40esima edizione del Giffoni Film Festival. Quattordici giorni intensi, pieni, oserei dire stracolmi, di momenti di riflessione ma anche di divertimento. Ci presentiamo con questi colori all’attenzione nazionale ed internazionale, consapevoli anche del ruolo che il nostro lavoro ha nel rappresentare il mondo e la vita delle giovani generazioni. L’offerta cinematografica sempre più attenta, distribuita nelle sette sezioni, 3000 giurati dai 3 ai 23 anni, anteprime che aprono il percorso di importanti film delle major, una rappresentanza del cinema, televisione, arte e della cultura come non mai. Talenti italiani e internazionali di prim’ordine, tanta musica e ancora tanta attenzione ai problemi sociali, ambientali, umani. Un programma complesso nel quale ci sono il nostro cuore e la nostra passione. Abbiamo quindi accettato tutte le sfide, agendo e reagendo proprio in un momento di grande confusione dove la cultura, lo spettacolo, l’arte in generale, patrimonio universale di questo Paese, sono costretti a far sentire forte la voce del disagio e di non essere considerati un lusso superfluo. Giffoni ha dimostrato, e ancor di più oggi, di essere un generatore di risorse anche creative, umane, sociali, un attrattore di intelligenze, un evento esportabile ovunque. La coesione con la Regione Campania, nostro maggior sostenitore, è forte e salda. E’ un momento di scelte. E la Campania ha scelto. E sono certo che le complessità delle sue eccellenze culturali sapranno essere sostenute e valorizzate ancora di più come risorse primarie e fondamentali. Giffoni vuole rappresentare al meglio, quindi, la qualità dell’offerta culturale del suo territorio di appartenenza, anche con la Provincia di Salerno e il Ministero dei Beni Culturali nel contesto europeo ed extraeuropeo”.

Pietro Taricone, ospite al Giffoni Film Festival 2004 (Manlio Castagna e tutto lo staff del GFF)
Ho conosciuto Pietro Taricone. L’ho incontrato due volte. In entrambe le circostanze ho avuto modo di apprezzare le qualità di una persona che mi è sempre sembrata “vera” e capace di ragionare. Due caratteristiche che non sono così scontate nel mondo dello spettacolo.
La morte segue un suo disegno e oggi ha deciso di puntare i suoi occhi impietosi su un ragazzo, un attore, una persona che noi di Giffoni ricordiamo con grande affetto e stima. E’ stato da noi nel 2004 e ricordo perfettamente la sera dell’intervista sul palco. Abbiamo scherzato, mi ha dato delle indicazioni “ironiche” sul come mettermi in forma e ha parlato di quanto sia importante che una manifestazione come la nostra sia ambientata in Campania, che è anche la sua Regione. I ragazzi lo acclamavano rumorosi dalle ali laterali del nostro palco. Lui rispondeva a tutti, con quell’allegria (un pò malinconica, paradossalmente) che gli era tipica e con quella schietta baldanza che è stata la sua cifra stilistica anche in TV. Ora ci uniamo al dolore di chi lo sta piangendo. Mandiamo un grande abbraccio alla dolcissima Kasia Smutniak (che è stata da noi lo scorso anno) e alla loro piccola figlia.

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