Una delle principali fonti di ricchezza della terra dellaTuscia è l’agricoltura, e in particolare la coltivazione delle olive.Questo bene così prezioso per gli abitanti di Viterbo e provincie è celebrato ogni anno in una sentitissima festa tenuta nelle terre d’Etruria dal 15 novembre all’8 dicembre. Viterbo, Blera, Canino, Vetralla , Soriano nel Cimino sono coinvolti nell’evento. Itinerari folkloristici con degustazioni, stand gastronomici, musica e teatro coinvolgono i turisti in un Cancan di sapori e genuine tradizioni. Le radici dell’olivo ella Tuscia affondano nell’antichità, infatti fin dalla preistoria i frutti della pianta venivano usati come cibo,nel VI secolo grazie ai greci l’olio arrivò nelle colonie della magna grecia italiane e da qui fu introdotto dagli Etruschi nella loro produzione agricola. Le mani esperte degli spremitori e raccoglitori di olive riuscirono ad affinarsi fino a far diventare l’olio dell’Etruria uno dei migliori d’Italia. Nella provincia di Viterbo sono presenti 20.000 ettari di oliveti, il volume di affari è di circa 30 milioni di euro. Le caratteristiche principali dell’olio della Tuscia, coltivazione in terreni e suoli vulcanici, assenza di concimi e antiparassitari, potatura e raccolta a mano o con bacchiatori a spalla, hanno permesso all’oro verde di avere un prestigioso riconoscimento nel 1998 “Olio extravergine di oliva di Canino DOP”, e nel 2006 “Olio extravergine di oliva Tuscia DOP”. La denominazione DOP “Tuscia” è riservata all’olio extravergine di oliva prodotto nei seguenti comuni, Acquapendente, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Canepina, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel S.Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Montalto di Castro (parte), Montefiascone, Monteromano, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, S. Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tuscania (parte), Valentano, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa S. Giovanni in Tuscia, Viterbo,Vitorchiano.
L’odore è inconfondibile, intenso e fruttato,il sapore è fruttato con retrogusto amaro e piccante,il colore verde smeraldo con infinite striature giallognole. L’acidità massima espressa in acido oleico non eccedente è di 0,5 gr per 100 gr di olio.La sua qualità gli ha permesso di vincere il Premio Armonia 2010 come miglior “fruttato delicato” dell’anno, è stato presentato dalla Cooperativa Produttori Olivicoli di Vetralla (VT).
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