Dal 18 giugno al 4 luglio a Spoleto esplode il festival dell’arte

Nell’età dell’incertezza per antonomasia, sempre nuova e multiforme, l’arte non può che essere il rispecchiamento di tale condizione ma è anche, insieme, il solo possibile tentativo di oltrepassarla, grazie alle virtù del pensiero e alla forza della bellezza. Il pensiero e la bellezza: due prospettive, due vocazioni, che da sempre Spoleto e il suo Festival sollecitano, animano, connettono.
Giorgio Ferrara

Così il presidente della fondazione Festival Dei Due Mondi Spoleto O.N.L.U.S vuole annunciare Spoleto53. Tutto all’insegna dell’arte.Il manifesto dell’evento è stato creato da Francesco Clemente, artista napoletano di origine ma con contaminazioni internazionali.Trascorre parte della sua vita in India, a New York e in Nuovo Messico. Protagonista insieme ad altri della Transavanguardia nelle sua opera dedicata a Spoleto53 ha voluto mostrare attraverso figure artistiche che simboleggiano note musicali la completezza della comunicazione. La sovrapposizione delle stesse finisce per creare un linguaggio universale e armonioso. Arte come trait d’union che coinvolge e avvolge tutto il festival. L’evento ormai famoso nel mondo apre con un’ opera davvero eccezionale tratta dal romanzo “Gogo no eiko”di Yukio Mishima. Le musiche sono del virtuoso Hans Werner Henze rappresentante egregio della tradizione musicale tedesca. Compose questo incredibile capolavoro nel 1988 per la Deutsche Oper Berlin su libretto in tedesco (Das Verretene Meer – Il mare tradito. La regia è di Giorgio Ferrara. Dirige l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Johannes Debus. Grandi aspettative per quest’opera in due parti che racconta l’ineluttabilità dell’essere umano attraverso la storia tragica di un ragazzo problematico e del suo patrigno. Non solo opera ma anche tanto teatro con Michele Placido in Cressida, Pippo del Bono con la sua eccentrica visione del teatro moderno. Per gli amanti della danza Lar Lubovitch Dance Company – Dancing Jazz si esibirà magistralmente al Teatro Romano. Per la musica Daniel Wnukowski al pianoforte ci regalarà una splendida serata Chopin. E tra gli eventi “Paesaggio con spettatore”, “Cosa vede e come guarda il pubblico di Spleto53”. Tramite fotografie, video e spettacoli teatrali si analizza lo spettatore del Festival dei due mondi. Di tutto un po’ per un evento ricco di sorprese “artistiche”. Chi ama l’eccelente opera, l’intramontabile teatro, l ‘appasionata danza e la musica dei grandi compositori ha un solo appuntamento da rispettare: Spoleto53.

Info: www.festivaldispoleto.com

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