Dal 4 al 27 giugno si terrà a Napoli la terza edizione di Napoli Teatro Festival, evento organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. L’obiettivo è quello di promuovere l’arte drammatica e le sue nuove progettualità attraverso spettacoli site-specific che propongono l’interazione della scena teatrale con i diversi ambienti e le architetture della città. I luoghi che si presteranno da palcoscenico – teatri storici ed off a parte – saranno l’Ex Birreria di Miano, il dormitorio Pubblico, il Real Orto Botanico, l’Albergo dei Poveri, il noto castello Maschio Angioino e le Scale del Petraio. Gli spettacoli presentati saranno in tutto 77; 12 sono promossi e prodotti dallo stesso Napoli Teatro Festival, 13 sono coproduzioni, 13 partecipazioni ed altri 39 fanno invece parte del programma del Fringe Festival, cartellone parallelo che propone all’attenzione di pubblico e critica, identità teatrali emergenti. La durata degli spettacoli è dettaglio di non poco conto, è uno degli aspetti dominanti di questa terza edizione; il programma prevede infatti spettacoli che intrattengono gli spettatori fino anche un massimo di 12 ore consecutive, regolarmente scandite da intervalli e pause per il pranzo e la cena; spettacoli così lunghi da essere presentati a puntate – ogni giorno per 20 giorni – oppure in due giorni ed una notte. Sarà questo il caso di “Auguri e figli maschi” di Antonio Latella ad esempio, che – in 9 ore di tempo – proporrà 6 monologhi che sono 6 sguardi d’autore sul fondamentalismo religioso, politico e culturale; 12 ore di durata avrà poi “I Demoni” di Destoevskij o ancora il suo “Delitto e Castigo” che, riproposto nei vicoli dei Quartieri Spagnoli (perchè simili alla città di San Pietroburgo di Destoevskij), porterà gli spettatori a trascorrere 2 giorni in questa zona del napoletano, con tanto di pernottamento in hotel. Ad essere proposti al Napoli Teatro Festival 2010 saranno rivisitazioni di opere classiche, come anche spettacoli che celebrano il fenomeno Maradona ed il gioco del calcio o che lanciano interrogativi piuttosto importanti circa i vinti ed i vincitori della storia, i piccoli ed i grandi drammi della quotidianità, l’integrazione tra culture, i bisogni reali dell’individuo consumatore. Questa terza edizione vanterà inoltre il debutto della prima soap opera teatrale italiana – un “teatro – novela” a puntate che dura un’ora ogni giorno per tutti e venti i giorni del festival – nonchè l’impiego delle più sofisticate tecnologie del 3D. Singolare iniziativa del Napoli Teatro Festival 2010 sarà poi “L’attesa”. Attraverso questo progetto, il teatro entrerà inaspettatamente in alcuni di quei luoghi in cui le persone – restando in attesa del proprio turno – si trasformeranno in voyeur delle vite degli altri. Ad esibirsi saranno attori di cinque diverse compagnie che interpreteranno – senza preavviso alcuno – delle brevissime pièce scritte appositamente per l’occasione; sarà difficile percepire la sottile differenza tra finzione e realtà, tra recitazione e vita vissuta. Lo spettatore involontario dell’una o dell’altra quindi, potrà cercare intorno a sè il teatro dell’attesa, in una città teatrale come nessuna.
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