Città, piazze, monumenti famosi, paesaggi selvaggi e territori impervi si popolano di migliaia di persone nude. Uomini e donne di ogni razza, ceto sociale, professione e aspetto fisico che senza pudore, vergogna e maschere sociali ci presentano l’uomo in tutta la sua naturale bellezza. Tutto questo grazie a Spencer Tunick, fotografo e performer statunitense.
Il nudo imperversa ovunque, dalla televisione alle patinate pagine dei giornali. Che sia artistico o che serva a vendere un prodotto poco importa, l’importante è che ci sia. Ma utilizzare un nudo facendo in modo che esso si perda nell’insieme di un’immagine senza dare risalto alla bellezza fisica non è cosa facile. Uno dei pochi che ci riesce è Spencer Tunick, artista statunitense classe 1967, che dal 1992 si dedica alla realizzazione di fotografie di nudo di massa, che altro non sono che la testimonianza di grandi happening collettivi, cui partecipano centinaia, talvolta migliaia, di persone.
Tunick è un uomo da record: più di venti anni di foto di nudo di massa, installazioni realizzate in circa cinquanta paesi diversi, cinque arresti, decine di battaglie legali, dalle quali tuttavia è sempre uscito illeso, immagini che quotano dai 30 ai 50 mila dollari e la capacità di trovare ovunque, grazie a internet e al passaparola, volontari che gratuitamente accettano di denudarsi per essere immortalati nelle sue immagini. Unica ricompensa, uno scatto numerato dell’artista e la gioia di aver partecipato ad un evento artistico unico nel suo genere.
Megafono alla mano, il regista Tunick, una volta scelta l’ambientazione, che può essere il luogo simbolo di una grande città così come una landa deserta, dirige migliaia di corpi come fossero tasselli di un mosaico, macchie di colore, pezzi di un collage, distribuendoli ovunque. Poi lo scatto.
In questi paesaggi di nudo umano l’occhio dello spettatore si perde in un mare di carne, non curandosi delle diversità etniche, sociali e fisiche delle persone, restando invece catturato dal grande senso di omogeneità che permea dall’insieme.
Privandolo della sua umanità, della sensualità, dei difetti fisici, dei retaggi sociali, delle innumerevoli maschere indossate abitualmente, Tunick dà del nudo una visione democratica riflettendo allo stesso tempo sul concetto di pubblico e privato, individuale e collettivo. Il corpo, privo di abiti e di orpelli, mostrandosi in tutta la sua naturalezza, si riappropria di una sua dignità, acquista lo status di forma astratta e diviene parte di un tutto. Inoltre, opponendosi agli stereotipi della società, vede trasformati difetti, paure e imperfezioni in un fenomeno di arte contemporanea. L’uguaglianza è assoluta pur nella totale varietà di forme e colori.
Quindi, nonostante le foto di Spencer Tunick non siano dal punto di vista tecnico molto interessanti, acquistano un loro perché in quanto strumento di documentazione di un atto collettivo e culturale incentrato sull’esperienza della diversità.
Che lo sfondo sia l’Opera House di Sydney in Australia, lo Stadio Ernst Happel di Vienna, Times Square a New York, il deserto del Nevada, Piazza Navona a Roma, una vigna della Borgogna in Francia o un ghiacciaio svizzero, che le condizioni meteo siano buone o avverse, Tunick scatta e attraverso la sua macchina fotografica parla dell’uomo, della sua bellezza, della sua fragilità e del suo essere parte dell’Universo e di un’unica razza, quella umana.
www.spencertunick.com
www.spencertunick.com/signup.php
Articoli simili:
- 9 giugno 2010 – Spoleto53
- 16 ottobre 2010 – Ad alta voce: poeti,scrittori, ed attori leggono per la città
- 7 giugno 2010 – Fraulein Le “Signorine” di Ellen von Unwerth
- 3 maggio 2011 – ”Madonne rinascimentali al Quirinale” per celebrare vent’anni di attività dell’Arpai
- 28 febbraio 2011 – L’ANTICO EGITTO AD AREZZO
- 29 marzo 2011 – “Una Settimana fra le Groane” alla scoperta dei tesori nascosti
- 12 marzo 2011 – “Napoleone III e l’Italia. La nascita di una nazione”; Milano inaugura la splendida mostra fotografica
- 5 aprile 2011 – Galleria di Alessandro VII Chigi nel Palazzo del Quirinale, oggi presentazione progetto di restauro
- 13 dicembre 2011 – IL MONDO IN BIANCO E NERO DI ADAMS
- 5 ottobre 2010 – VedoZero Una generazione di diciottenni vista attraverso i cellulari.



![spencer-tunick-1[1]](http://www.era2000online.net/era2000/wp-content/uploads/2010/06/spencer-tunick-11-300x237.jpg)
