Certe statistiche lasciano il tempo che trovano, in quanto non si tratta certamente di una scienza esatta; anche se non mancano elementi di chiara oggettività che inducono chiunque ad etichettare come capolavori film quali quelli di straordinari maestri del calibro di Ingmar Bergman, Federico Fellini, Akira Kurosawa, François Truffaut, Vittorio De Sica, Jean Renoir, Andrej Tarkovskij e Roberto Rossellini; e, allo stesso modo, riconoscere la rilevanza commerciale ma la pessima fattura artistico/culturale di blockbuster quali sono “Avatar”, “Titanic”, “Batman & Robin”, “Catwoman”, ed altre pellicole che fanno letteralmente rabbrividire i critici di tutto il mondo.
Così, nonostante l’impossibilità di giungere ad un risultato che rappresenti una verità assoluta, ci siamo divertiti anche noi, come tanti altri, a stilare un elenco dei trenta migliori e peggiori film di sempre.
Oltre che dalle pagelle che abbiamo assegnato noi del Circolo Letterario Herzog, del Centro Studi Cineautori Indipendenti, del Movimento Cineculturale Distopia, esclusivamente per Era2000, abbiamo inteso avvalerci anche di numerose statistiche analoghe, al fine di ottenere il risultato più valido possibile e maggiormente rappresentativo del gusto della critica mondiale, nella ferma intenzione di fornire il miglior risultato possibile. Tra le fonti di cui ci siamo avvalsi, citiamo (per correttezza di informazione e di trasparenza):
http://filmedvd.dvd.it/blog/curiosita/i-migliori-film-di-tutti-i-tempi-1-100/
http://it.wikipedia.org/wiki/100_pi%C3%B9_grandi_film_secondo_il_Time
http://www.cinetivu.com/cinema/afi-ecco-i-10-migliori-film-di-sempre-di-10-generi-differenti/
http://it.wikipedia.org/wiki/AFI%27s_100_Years…_100_Movies
http://www.rapportoconfidenziale.org/?p=2073
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/100_peggiori_film_di_tutti_i_tempi
http://it.wikipedia.org/wiki/Razzie_Awards
http://cinefestival.blogosfere.it/2010/02/i-film-peggiori-della-storia-forse-batman-robin-battaglia-per-la-terra-love-guru.html
http://shakib.net/wp/2008/08/01/100-peggiori-film-della-storia/
http://www.eurogamer.it/forum_thread_posts.php?thread_id=174384
http://www.film.tv.it/playlist.php/playlist/9843/i-peggiori-film-della-storia/
http://cinema.excite.it/news/36934/I-peggiori-film-di-sempre-vince-Batman-e-Robin
I migliori 30 film di sempre (in ordine alfabetico), sono risultati i seguenti:
Amarcord (Federico Fellini, 1973)
Fanny e Alexander (Ingmar Bergman, 1982)
Fino all’ultimo respiro (Jean-Luc Godard, 1960)
Hiroshima mon amour (Alain Resnais, 1959)
I quattrocento colpi (François Truffaut, 1959)
I sette samurai (Akira Kurosawa, 1954)
Il disprezzo (Jean-Luc Godard, 1963)
Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963)
Il posto delle fragole (Ingmar Bergman, 1957)
Il sorpasso (Dino Risi, 1962)
Jules et Jim (François Truffaut, 1961)
Ladri di biciclette (Vittorio De Sica, 1948)
La finestra sul cortile (Alfred Hitchcock, 1954)
La grande guerra (Mario Monicelli, 1959)
La grande illusione (Jean Renoir, 1937)
La strada (Federico Fellini, 1954)
L’avventura (Michelangelo Antonioni, 1960)
Lo specchio (Andrej Tarkovskij, 1975)
Metropolis (Fritz Lang, 1926)
Notorius – L’amante perduta (Alfred Hitchcock, 1946)
Otto e mezzo (Federico Fellini, 1963)
Profumo di donna (Dino Risi, 1974)
Psycho (Alfred Hitchcock, 1960)
Quarto potere (Orson Welles, 1941)
Rashomon (Akira Kurosawa, 1950)
Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1946)
Tempi moderni (Charles Chaplin, 1936)
Umberto D. (Vittorio De Sica, 1952)
Un cuore in inverno (Claude Sautet, 1992)
Viale del tramonto (Billy Wilder, 1950)
I 30 film peggiori di tutti i tempi (sempre in ordine alfabetico), sono risultati essere:
Avatar (James Cameron, 2010)
Basic Instinct 2 (Michael Caton-Jones, 2006)
Batman & Robin (Joel Schumacher, 1997)
Bolero extasy (John Derek, 1984)
Catwoman (Pitof, 2004)
Eccezzziunale… veramente (Carlo Vanzina, 1982)
Franco, Ciccio e il pirata Barbanera (Mario Amendola, 1969)
Franco, Ciccio e le vedove allegre (Marino Girolami, 1968)
Franco e Ciccio sul sentiero di guerra (Aldo Grimaldi, 1970)
Giovannona coscia lunga, disonorata con onore (Sergio Martino, 1973)
Ghost – Fantasma (Jerry Zucker, 1990)
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Alfonso Cuaron, 2004)
Harry Potter e il principe mezzosangue (David Yates, 2009)
Harry Potter e la camera dei segreti (Chris Columbus, 2002)
Il codice da Vinci (Ron Howard, 2006)
Jurassic Park (Steven Spielberg, 1993)
La compagna di banco (Mariano Laurenti, 1977)
La soldatessa alle grandi manovre (Nando Cicero, 1978)
L’infermiera di notte (Mariano Laurenti, 1979)
L’insegnante va in collegio (Michele Massimo Tarantini, 1978)
Natale a New York (Neri Parenti, 2006)
Natale in crociera (Neri Parenti, 2007)
Natale in India (Neri Parenti, 2003)
Natale sul Nilo (Neri Parenti, 2002)
Pierino il fichissimo (Alessandro Metz, 1981)
Quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta nuda e tutta calda (Mariano Laurenti, 1972)
Showgirls (Paul Verhoeven, 1995)
Striptease (Andrew Bergman, 1996)
Titanic (James Cameron, 1997)
Viva la foca! (Nando Cicero, 1982)
Indubbiamente, il pubblico che ha sancito il successo al botteghino di “Avatar” e della saga di “Harry Potter”, dei cinepanettoni e dei b-movie della sexy commedia all’italiana, e di mielose e sconclusionate storielle d’amore di bassissima lega come “Ghost” e “Titanic”, è composto in larga parte da coloro che -in perfetta buona fede- fanno la fortuna di programmi televisivi come “Amici” e di disdicevoli fiction come “Incantesimo”. Com’è ovvio che sia (e lo si può notare nelle classifiche degli incassi dei film, così come in quelle di vendita dei libri e nelle liste degli ascolti televisivi), più il film è sciocco, maggiore risulta essere l’incasso; mentre, i capolavori della settima arte si sono guadagnati la stima degli addetti ai lavori, delle persone più intelligenti ed acculturate, i premi ai festival più prestigiosi, ma non spiccano certamente nelle classifiche degli incassi. E’ così da sempre, e bisogna arrendersi a questa evidenza. I grandi numeri li fanno le masse, e le masse non sono mai valse granché. Da ciò, ne deriva l’evidente conclusione che quantità e qualità non possono andare d’accordo.
La conferma di tutto ciò, è fornita scientificamente (perché di scienze statistiche si tratta) dai dati Auditel relativi ai passaggi televisivi in Italia dei film (solo i più recenti, tra quelli qui menzionati, non sono ancora passati in tv, ovviamente). Molti non lo sanno, perché sentono parlare solo di ascolti e di share, ma l’Auditel studia -all’interno del pubblico che segue un programma tv (ed a noi interessano i passaggi dei film in tv)- i cosiddetti “profili dello spettatore televisivo”, basandosi su una tavolozza composta da quasi trenta categorie di target, grazie alle quali il pubblico viene suddiviso per regione geografica, per età, per titolo di studio, per professione svolta, etc.. Dai dati che abbiamo consultato, abbiamo potuto verificare che dietro i bassi ascolti tv raggiunti da molti tra i capolavori del cinema mondiale, si nasconde un pubblico di inconfutabile élite; mentre, di contro, tra gli elevati risultati di ascolto riconosciuti a molte delle pellicole qui inserite tra le peggiori della storia del cinema, si cela un pubblico estremamente modesto qualitativamente. Tutto ciò è largamente noto agli studenti di Scienze delle Comunicazioni, dove questi dati vengono studiati da tanti anni, dando anche luogo ad interessanti pubblicazioni ad opera di ricercatori di queste facoltà sparse in tutta Italia.
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