In programmazione il prossimo 31 marzo al Teatro Toniolo di Venezia Mestre uno spettacolo travolgente e di successo… che, a grande richiesta, torna a rinnovarsi in moltissimi teatri italiani.
Con “Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche.” , la regia del grande Filippo Timi ci ripropone un evergreen avvincente e curioso che rivisita l’impegnativo Amleto di Shakspeare. Cardine dell’opera – ambientata nella Danimarca feudale – è il principe Amleto che, persuaso dalle rivelazioni del fantasma del padre assassinato, simulerà la sua pazzia per rendersi imprevedibile alle coscienze e vendicarne la morte; è l’oscillare tra la follia e la ragione di un uomo che intraprende un percorso di profonda introspezione e si riconosce fortemente sconvolto dagli oltraggi subiti… da quei legami che hanno fortemente violato la sua fiducia rispetto al mondo intero. Il contesto è certamente denaturato, contaminato con geniale ironia. Si tratta infatti di un adattamento teatrale vivace, scanzonato e piacevolmente irriverente che riduce, a tratti, lo spessore di celebri monologhi ad assoli satirici. “Il popolo non ha il pane… ” è una commedia tragicomica, un grottesco e buffo restyling di un’opera secolare che rinnova con energia e vivacità i suoi personaggi e ce ne restituisce tutta l’umanità in chiave sfiziosamente moderna. “Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte, la perdita di un amore… il cuore ed il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto. Ridere è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte. Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti! Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me… come fai a non ridere di te?”.
Filippo Timi: Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioches!
Published On 03 mar 2010 By Caterina Guerrieri. Under Teatro.






